Il Coro La Martinella a Roma di Stefano Saccardi

Gennaio 2012

Nell’ambito delle celebrazioni della ricorrenza per i 150 anni dell’Unità d’Italia, Il Coro La Martinella è stato riconosciuto dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, di concerto con il Comune di Firenze, Gruppo di Musica Popolare e Amatoriale di Interesse Nazionale.

Il riconoscimento è stato dato al Coro, da un lato perchè espressione culturale tipica dei nostri territori e, dall’altro lato, come bacino di aggregazione sociale e culturale che favorisce relazioni tra diverse generazioni, sviluppa le attitudini alla conoscenza e all’esecuzione musicale, avvicina un ampio pubblico alla fruizione della musica colta e valorizza la ricca tradizione locale e regionale e le vocazioni presenti nel territorio Nazionale che operano sul territorio Comunale senza scopo di lucro per promuovere una meritoria attività culturale in favore della gioventù oltre alla partecipazione garantita e continua con esecuzioni musicali, in occasione delle manifestazioni e degli avvenimenti sociali che si svolgono durante l’anno, svolgendo anche funzione di tutela e custodia del patrimonio socio-culturale locale. A suggello di quest’ambito riconoscimento è giunto l’invito a partecipare, a Roma a Palazzo Montecitorio, all’annuale Concerto di Natale Rassegna della Coralità di Montagna organizzato dal “Gruppo Parlamentari Amici della Montagna” , presieduto da Erminio Angelo Quartiani, e molti dei quali soci del Club Alpino Italiano.

L’invito è stato naturalmente raccolto, all’inizio con un po’ di titubanza, poi man mano che si avvicinava l’evento, è sopraggiunto l’interesse e la voglia di parteciparvi. 11 Cori provenienti da tutta Italia, lunedì 19 dicembre 2011 alle ore 17,30, nell’Aula di Palazzo Montecitorio, hanno dato vita ad uno dei concerti che sicuramente verrà ricordato nella storia de La Martinella. L’Onorevole Quartiani ci ha accolti e guidati nelle varie prove e per tutta la manifestazione. Oltre 400 Coristi hanno temporaneamente “occupato” gli scranni di solito “occupati” dai Parlamentari. Il Presidente della Camera dei Deputati, Gianfranco Fini, ha portato un indirizzo di saluto, dopodiché è stato eseguito da tutti i Cori insieme l’Inno di Mameli con la direzione del Maestro Sabrina Carraro. A seguire ciascun coro ha eseguito due brani.

La Martinella, diretta da Ettore Varacalli, ha eseguito Maremma Amara e Sul Ponte di Perati, esibendosi come decima compagine. A conclusione della manifestazione, sempre a Cori riuniti, è stata eseguita La Montanara con la direzione del Maestro Alberto Ambram. L’appuntamento è stato trasmesso in diretta sul web tv e sul canale satellitare della Camera dei Deputati, e successivamente in differita per 55 minuti su Raitre, domenica 25 Dicembre.

Numerose le presenze “illustri” che occupavano il settore centrale dell’Aula, tra le quali Gianfranco Fini, Franco Marini, Rosi Bindi, Pierluigi Bersani, Maurizio Paniz, il Ministro Elsa Fornero, tutti prodighi di applausi e apprezzamenti per tutti. Molti di loro, come per esempio Franco Marini, ex Alpino della Julia, hanno canticchiato sotto sotto molti dei brani eseguiti. La giornata iniziata per molti di noi presto, alle 4 del mattino, è stata faticosa, intensa ma ricca di soddisfazione e di emozioni, oltre che per la esibizione in un luogo così importante e solenne, anche perché ci ha permesso di “girellare” per Palazzo Montecitorio ed ammirare i saloni, il transatlantico, i corridoi e l’Aula dove vengono guidate le sorti dell’Italia.

Abbiamo potuto fraternizzare e dialogare con molti Coristi dalle più svariate Regioni d’Italia, che con noi condividono la passione per il canto. Dalle 11,30 si sono succedute le varie prove, prima singolarmente, e poi unitamente agli altri Cori per le esecuzioni a Cori riuniti e per l’entrata e l’uscita dal centro dell’Aula. Alle 17,15 tutti gli 11 Maestri Direttori sono stati ricevuti personalmente dal Presidente Fini, dopodiché dalle 17,30 si è svolta la manifestazione che è terminata intorno alle 19,20.

Alla fine del Concerto, nel salone che ci era stato messo a disposizione, mentre ci preparavamo per l’uscita, qualcuno improvvisamente ha intonato la nota di “Nanneddu Meu”, canto sardo che è anche nel nostro repertorio, così spontaneamente almeno un centinaio di coristi si è riunito a cerchio per proseguire il canto, concludendo in amicizia e serenità questa giornata memorabile.

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