Emozioni di Raimondo Perodi Ginanni

Tra i molti eventi del 2016, il Coro La Martinella ha vissuto un paio di intense emozioni che volentieri ricordo.

Una vera grande emozione, oltre che un onore essendo l’unico coro italiano, è stata quella di aver potuto prendere parte a Malmedy in Belgio, sulla fine di settembre, al FESTIVAL EUROPEEN DE CHOEURS D’HOMMES organizzato da «La Royale Malmédienne» per festeggiare i loro primi 150 anni! Per noi che nel 2020 compiremo appena mezzo secolo, questo evento ci è parso a dir poco «epocale».

Insieme ad altri 10 cori abbiamo tenuto tre emozionanti concerti (Cathedrale, Malmundarium, Eglise Protestante) di fronte ad un pubblico folto, attento, e molto partecipativo, a testimonianza che il canto corale rappresenta cultura ed amicizia senza frontiere. Ricorderemo con grande affetto non solo la calda accoglienza che tutto il Coro belga (ed in particolare il nostro tutor Philippe Lemaire) ci ha riservato, ma anche la suggestiva sistemazione nelle residenze in collina, e, soprattutto i bellissimi grandi momenti (altro che momenti…) di convivialità tra tutti i cori, favoriti anche dalla tipica birra belga, appositamente prodotta per la particolarissima occasione.

L’altra emozione che desidero rammentare in realtà non è una sola, ma una scia d’emozioni: l’ormai consolidato rapporto col Maggio Musicale Fiorentino, in merito al quale più che volentieri lascio la penna al dott. Giovanni Vitali della Direzione Artistica del Maggio Musicale Fiorentino – Opera di Firenze, il quale qui a seguire riassume non solo gli eventi vissuti e che vivremo ancora insieme, ma anche la scelta del nostro Coro come partner culturale. Nel ringraziarlo, auguro a tutti i nostri amici lettori un sereno 2017.

 

 


ALCHIMIA DELLE NOTE: Giovanni Vitali, Responsabile Promozione Culturale – Teatro del Maggio Musicale Fiorentino

 Ho ascoltato per la prima volta il Coro «La Martinella» del CAI di Firenze all’inizio degli anni Settanta, quando, bambino, frequentavo la scuola elementare. Non ricordo con esattezza dove: forse in Palazzo Vecchio, forse nella palestra della mia scuola, la «De Amicis», al Campo di Marte. Il Coro era stato fondato da poco sotto la guida di Claudio Malcapi ma evidentemente i cantori che lo componevano erano già bravi se il ricordo di quel concerto è rimasto nella mia memoria ed è riemerso tanti anni dopo, nel 2015, quando ho voluto coinvolgerli in un progetto riguardante la musica e le voci della Grande Guerra, inserito nel programma «Intorno al Festival» del Maggio Musicale Fiorentino. Il centenario dell’entrata dell’Italia nel primo conflitto mondiale è stata l’occasione per l’avvio di una collaborazione assai gratificante sotto il profilo artistico ma anche molto bella sul piano umano. Certe alchimie non hanno una spiegazione logica, si verificano e basta. Il Coro «La Martinella», ora diretto da Ettore Varacalli, l’attrice Rosa Sarti e il sottoscritto si sono piaciuti, fin dalla prima prova. Si è creata un’immediata sintonia che ha portato a momenti emotivamente molto coinvolgenti o, semplicemente, divertenti. Dopo il primo concerto-documentario al Museo Novecento di Firenze, replicato al Teatro Comunale dell’Antella, abbiamo proseguito la strada insieme con un altro programma dedicato alla seconda Guerra Mondiale. «Squadra che vince, non si cambia». Nel 2017 i due pannelli del progetto sulla musica e le voci delle Guerre Mondiali approderanno al Teatro Goldoni, bellissimo teatro all’italiana dell’Oltrarno fiorentino, arricchendosi di una serie di rare immagini d’epoca scelte insieme a Leonardo Previero. E per l’80° Maggio Musicale, una nuova proposta: «A veglia in Toscana», un omaggio al grande attore e cantante fiorentino Alfredo Bianchini che prende spunto dal suo stupendo Lp dedicato ai canti popolari toscani. Ho sempre pensato che la musica, quando è fatta con competenza e passione, non abbia confini. Credo che questa collaborazione con il Coro «La Martinella” ne sia una prova tangibile.

 

 

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