di Raimondo Perodi Ginanni
“Mai più senza” è il titolo della rappresentazione che la Compagnia delle Seggiole ed il Coro La Martinella hanno tenuto durante tre partecipatissime serate (27, 28, 29 ottobre) presso lo Stabilimento Chimico Farmaceutico Miliare di Firenze – per i fiorentini semplicemente “il Farmaceutico Militare” – storica istituzione nata a Torino nel 1853 e trasferitasi nel 1931 a Firenze in via delle Panche, nella ricorrenza del 170° dalla fondazione.
Prendendo spunto da storie vissute abbiamo potuto rappresentare, con la consueta regia di Sabrina Tinalli, alcune letture che raccontano le esperienze di persone che han tratto grande (per non dire: unico) giovamento dalla meritoria opera del Farmaceutico Militare, che provvede alla produzione di farmaci destinati a curare o alleviare malati di patologie “rare”. Queste malattie hanno una doppia faccia: se da una parte, per fortuna della popolazione, sono appunto rare, dall’altra questa rarità rappresenta un enorme problema per quelle poche, pochissime persone che ne sono colpite, perché non trovano (o non trovano più) le medicine che aiuterebbero a risolvere o mitigare quelle problematiche. Le case farmaceutiche private, spesso veri e propri colossi multinazionali, data la scarsissima platea degli utilizzatori, non riescono a trarre profitto da produzioni minimali che dunque cessano, o non vengono neppure intraprese. E’ un fatto che con la sua caratteristica attività l’Istituto Farmaceutico Militare svolge un compito sociale di grande solidarietà, caratterizzando le Forze Armate nel ruolo di trovarsi a fianco della popolazione da vero servizio a disposizione della salute collettiva.
Un grande ringraziamento va a chi ha reso possibile questo evento: il Colonello Gabriele Picchioni direttore del Farmaceutico ed il Primo Luogotenente Camillo Borzacchiello, che ha voluto e creduto al 100% cento per cento nella riuscita del progetto; entrambi hanno aperte a noi ed al pubblico le porte di questo luogo d’eccellenza, per molti versi mitico.
Componente essenziale della riuscita del progetto è stato il gradito supporto dei valenti Coristi de La Martinella per inframezzare le storie raccontate con alcuni canti popolari compresi dolci ninne nanne, che in qualche modo si richiamassero ai sollievi riguadagnati dai malati ad un’esistenza meno faticosa. Del resto già lo scorso sanno abbiamo avuto modo di tenere ben 11 spettacoli a Firenze col Coro La Martinella, eventi (Parole e Suoni della Tradizione) nei quali abbiamo raccontato e cantato le novelle dei nostri nonni: ci fa piacere aver mantenuto ed approfondito il nostro ormai consolidato legame.
Queste particolare iniziativa conferma il DNA delle opere che da sempre la Compagnia delle Seggiole cura e rappresenta: rendere edotto il pubblico non su scenografie e apparenze, ma su fatti e circostanze magari meno note ma non per questo meno importanti e meritorie. E come dico io: “se vi è piaciuto, raccontatelo!”

(Fabio Baronti – Compagnia delle Seggiole)