Gennaio 2010
Il corso di arrampicata su roccia organizzato dalla Scuola Tita Piaz nel 2009 è stato svolto in primavera, all’inizio della stagione alpinistica, quando ancora le basse temperature e la presenza della neve hanno impedito le abituali uscite sia in Apuane che in Dolomiti. E’ stata l’occasione …per ampliare gli orizzonti degli allievi dimostrando che si può arrampicare su roccia tutto l’anno scegliendo, come abbiamo fatto in questo caso, strutture in bassa quota che spesso ci hanno regalato, mentre eravamo appesi alle soste, suggestivi scorci sul mare.
Finale Ligure. Nella prima giornata di arrampicata siamo stati sul monte Cucco dove, complice un gelido vento di tramontana che ci ha fatto compagnia mentre aspettavamo il nostro turno per scendere in corda doppia, la montagna, seppur piccola e modesta, ha dimostrato che può essere sempre severa. Le facce si sono riaccese di colore e i sorrisi sono ritornati dopo, in centro a Finale, in compagnia di Melanie, Paola e Umberto, man mano che le bottiglie di vino rendevano i racconti della giornata sempre più epici. Il secondo giorno siamo stati alla Rocca di Perti dove nei 150 metri di salita della via Simonetta gli allievi hanno iniziato a prendere confidenza con la progressione della cordata man mano che si allontanavano dal suolo. Via varia, divertente e tempo bello. Sulla vetta un autoscatto ci ritrae sorridenti di soddisfazione.
consiglio sia per la cucina che per l’alloggio. Con Vanni abbiamo condiviso una romantica camera con terrazza vista mare, sognando diversa compagnia. All’Elba abbiamo visitato la falesia del Ginepro in zona Capoliveri, dove la bellissima spiaggia nera è circondata da una bella struttura di placche appoggiate e da un settore strapiombante dove, in attesa che il tempo si rimettesse, ci siamo dilettati nelle manovre di risalita della corda e nell’arrampicata con le staffe. Poi sul monte San Bartolomeo in ambiente decisamente montano a ripetere la Via dei Gigli Martagoni sul granito sgradevolmente ricco di viscidi licheni, ma anche con il bel traverso fra cielo e mare. Sulla vetta conquistata da tutti gli allievi con onore, la vista del mare non ci ha tolto la soddisfazione per le nostre imprese ‘alpinistiche’. L’ultimo giorno la pioggia e un recente crollo sul Monte Cotete ci hanno portati ancora con i piedi vicini al mare nella falesia di Fetovaia, ancora per arrampicate e manovre.

