• Cari soci e cari amici,pubblichiamo l'Annuario 2025 già distribuito ai soci a fine anno scorso. In esso troviamo articoli che rispecchiano la vita e l'attività della Sezione durante lo scorso[...]

Stromboli

«C’è da sistemare un sentiero attrezzato sul vulcano di Stromboli».

Quando Carlo Alberto Garzonio, professore di Geologia all’Università
di Firenze, ha fatto questa richiesta di collaborazione al Gruppo Sentieri abbiamo accettato immediatamente, solo dopo abbiamo saputo che il nostro intervento era necessario per mettere in sicurezza il percorso utilizzato per raggiungere la stazione radar che controlla i movimenti della lava sulla Sciara del fuoco.

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Porrettana, che passione! di Guido Verniani

Si può essere innamorati di una ferrovia? Ebbene sì e l’abbiamo verificato partecipando ad una gita organizzata dalla sottosezione di Scandicci in collaborazione con il gruppo GEEO.

Già alla presentazione Alfio si appassionava a descrivere ciò che avremmo visto percorrendo l’itinerario. Con la gita andavamo a rendere omaggio ad una grande signora, appunto la Porrettana, che certamente mostra gli anni che la gravano, ma anche i segni di una grande bellezza: le linee ardite dell’opera, il materiale usato per la costruzione, il rispetto della natura che pur violata non viene mai sconvolta.

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La ferrovia marmifera di Carrara di Neri Baldi

Marmo e Apuane sono un binomio inscindibile: chi parla dell’uno dice inevitabilmente anche dell’altro. Tutti sanno dove sono le Apuane e il marmo di Carrara è noto in tutto il mondo; pochi però sono a conoscenza che per l’inoltro a valle del materiale estratto dalle cave di Carrara fu a suo tempo realizzata un’ardita ferrovia, con varie diramazioni per l’accesso ai singoli bacini di escavazione.

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La grande guerra e i canti corali di Stefano Saccardi

La prima guerra mondiale fu il conflitto armato che coinvolse le principali potenze mondiali e molte di quelle minori tra l’estate del 1914 e la fine del 1918.

Chiamata inizialmente dai contemporanei “guerra europea”, con il coinvolgimento successivo delle colonie dell’Impero britannico e di altri paesi extraeuropei tra cui gli Stati Uniti d’America e l’Impero giapponese, prese il nome di “Guerra Mondiale” o anche “Grande Guerra”: fu infatti il più grande conflitto armato mai combattuto fino alla seconda guerra mondiale.

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Le marmotte del Lagazuoi di Sergio Cecchi

Nel 2015 le marmotte del Lagazuoi si sono spostate a quota 2.700 metri, dove fa meno caldo; questo è uno degli episodi che raccontano le conseguenze del cambiamento climatico in Italia

Non spaventiamoci di fronte ai temi ambientali e cerchiamo di capire cosa accade sulle nostre montagne.

Introduzione

Cominciamo con la spiegazione del termine: per diversità biologica o biodiversità si intende la varietà di organismi viventi presenti entro un determinato ambiente. In alternativa si potrebbe definire biovarietà o varietà della vita presente sul pianeta; ma il termine biodiversità si è ormai consolidato e viene comunemente utilizzato nei diversi ambiti scientifici e culturali.

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I Monti Tatra di Laura Caradonna

Personalmente preferisco il mare ma – chissà come … – nel corso dei nostri viaggi in camper un po’ in tutta Europa si finisce sempre per essere attratti da qualche montagna. Fra le varie località visitate mi hanno colpito in particolare i Monti Tatra, il più alto massiccio montuoso dei Carpazi occidentali e frontiera naturale fra la Polonia e la Slovacchia. Ci siamo stati due volte, da entrambi i versanti, ma sempre con tempo incerto.

Alcuni li chiamano «le montagne tascabili» a causa della ridotta estensione, ma sono davvero splendidi; la loro vista colpisce, soprattutto arrivando da nord, perché si stagliano imponenti contro il cielo provenendo dalla sterminata pianura polacca; i luoghi circostanti sono davvero affascinanti, col versante nord più verde e ricco di laghi che fa da contraltare a quello meridionale, decisamente più impervio e aspro. Nonostante la modesta superficie, il massiccio possiede tutte le caratteristiche geologiche alpestri; gli Alti Tatra, con le loro 25 cime a più di 2500 metri sul livello del mare, sono le uniche montagne a carattere alpino nei 1200 kilometri di Carpazi. La maggior parte delle vette della catena si trova in Slovacchia; la cima più alta, situata a 2655 metri, è il Gerlach, in Slovacchia, mentre il Rysy, a 2499 metri, si trova sul confine Polonia-Slovacchia.

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Himlung Himal, la montagna incantata di Massimo Buffetti

Himlung Himal m 7126

Spedizione 5 Settembre – 4 Ottobre 2015 Kobler & Partner – Peter Schatzl Guide

Ci sono quei luoghi che difficilmente possono essere ricondotti a ciò che appaiono e basta. Forse questo vale per ogni sito. Le montagne in particolare assumono spesso significati e valenze particolari. Talvolta legate al sacro, altre a spavento e rispetto, spesso la poesia lascia spazio al mistero e viceversa.

Himlung, la prima volta che ho sentito questo nome è stato attraverso un annuncio apparso sulla rivista del Cai lo scorso 2014 in relazione ad un progetto di spedizione per una montagna ‘solidale’. La cosa mi ha da subito interessato. A parte il solidale, io sono profondamente innamorato del Nepal, dove sono stato già due volte. In particolare sono decisamente incantato da tutto ciò che è commistione tra questo paese e il ‘retaggio’ tibetano dopo le note vicende politiche risalenti ormai a più di cinquant’anni orsono in Tibet, e ahimè tristemente sempre più attuali.

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Arrampicate d’altri tempi – seconda parte di Leandro benincasi

Brevissimo approfondimento sulle ascensioni da me effettuate nei lontani anni ’70 sulle Alpi Apuane, ascensioni descritte e pubblicate nell’ultimo annuario 2015.

Chiedo anticipatamente perdono ai lettori di quest’ Annuario se torno su di un argomento già trattato nell’ultimo numero dell’annuario del CAI di Firenze, più precisamente sul mio articolo intitolato «ARRAMPICATE D’ALTRI TEMPI», dedicato alle salite da me effettuate negli anni ’70 sulle Alpi Apuane.

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La Bonatti – Oggioni al Pilastro Rosso del Brouillard di Jacopo Baldi

Qualche anno fa conobbi il nome Walter Bonatti. Un ragazzo che a 18 anni aveva già salito molte delle linee più difficili aperte da Cassin e Ratti, che a 21 anni aprì una via, la sua prima via, sull’allora inviolata parete Est del Grand Capucin. Lo stesso che compì imprese titaniche sul k2 e che dopo 6 giorni di bivacchi estenuanti riuscì a vincere l’impervia parete Sud-Ovest del Petit Dru. Quel Bonatti che si ritirò dall’alpinismo di punta dopo aver segnato una tripletta storica sul Cervino: la prima salita, d’inverno e in solitaria della leggendaria parete Nord.

Era insomma un fuoriclasse.

Son cresciuto in questi anni col mito di Bonatti. L’ho sempre ritenuto un grande, un irraggiungibile, nonché un modello, nel piccolo si intende, da prendere ad esempio.

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La nuova Carta escursionistica della Provincia di Firenze di Alfio Ciabatti

L’idea di una cartografia escursionistica della provincia di Firenze, ora città metropolitana, si sentiva da tempo. Già parlando con tanti escursionisti ma anche turisti, molti chiedevano se il CAI avesse qualche carta del territorio. Le ultime carte della parte nord di Firenze, il Mugello in particolare, erano quelle allegate alle mitiche e oramai introvabili guide del Benini.

Una cartografia complessiva in scala 1:50.000 del Mugello era stata realizzata dalla ex Comunità Montana ora Unione dei Comuni del Mugello, ma anche questa carta era risultata obsoleta e in alcuni casi imprecisa per le variazioni dei percorsi dei sentieri avvenute nel tempo. Altre zone erano coperte in modo spot a seconda dell’esigenza dei singoli Comuni e spesso non disponibili perché non commercializzate. Altre sono presenti ma con dati a volte di dubbia affidabilità.

Quando questo Consiglio Direttivo si è insediato, nei primi mesi del 2016, ha trovato nella Società D.R.E.Am. Italia la necessaria collaborazione e ha iniziato a fare alcuni studi di fattibilità. Una serie di sondaggi hanno permesso di avere la conferma della necessità di un insieme di carte che rappresentassero in modo organico il nostro territorio. Lo rappresentassero in modo fedele ma soprattutto aggiornato in particolare nella sentieristica.

A questo si aggiunge che la riscoperta del territorio dal punto di vista escursionistico è un trend quanto mai attuale la cui conferma ci è stata data nel corso dei vari incontri di presentazione del prodotto con le Pubbliche Amministrazioni che hanno recepito con molto interesse la nostra proposta. Anche il recente protocollo di accordo firmato tra CAI e ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) testimonia la nuova sensibilità dei Comuni verso questo tipo di turismo.

Peraltro l’attività di manutenzione della rete escursionistica CAI di competenza della nostra Sezione (oltre 1000 km sui circa 1500 km dell’intera area metropolitana) fatta dai soci del Gruppo Sentieri sta riscuotendo un notevole successo per l’affidabilità e qualità dei lavori e ci è richiesta anche dai vari Enti Pubblici come i Parchi, l’Unione dei Comuni, i singoli Comuni. Questo ci ha permesso di avere la situazione della rete escursionistica aggiornata anche come tracce GPS. Sul sito http://www.sentiericaifirenze.org/ accessibile anche dall’interno del nostro sito http://caifirenze.it/, sono già presenti in forma digitale tutti i nostri sentieri, arricchiti da altre informazioni e dalla descrizione dei percorsi ricavata dalla digitalizzazione delle mitiche guide di Aldo Benini, aggiornate all’attualità. Altri percorsi si aggiungeranno a breve. Con queste premesse, avere una nuova cartografia escursionistica è diventata così una possibilità concreta.

Abbiamo individuato in questo progetto un segno forte, importante, forse ambizioso per il compimento del 150° anno della fondazione della Sezione di Firenze.

Con questo obiettivo abbiamo voluto guardare lungo decidendo di rappresentare tutte le aree intorno a Firenze. Dall’Appennino al Chianti fiorentino compreso parte del Montalbano. È venuto fuori un grande progetto editoriale, sia per l’estensione che per la qualità attesa. La città metropolitana si estende per 3.514 kmq, è composta da circa 40 comuni su un territorio che è solo il 4% in pianura, mentre il 69% è collinare e il 27% montuoso, quindi particolarmente adatto all’escursionismo. Per rappresentare dette dimensioni territoriali saranno necessari cinque fogli 100 x 70 cm su fronte/retro suddivisi in dieci aree in scala 1:25.000. Uno di questi «quadri» rappresenterà l’estensione dei monti del Chianti anche oltre i già citati limiti territoriali, nelle province di Arezzo e Siena, per esaudire un’esigenza di completezza della rappresentazione auspicata.

Naturalmente il contenuto delle cartografie riporterà oltre alla topografia del territorio e della Rete Sentieristica CAI, anche tutte quelle emergenze naturalistiche, antropiche, storiche e culturali che saranno ritenute utili alla finalità escursionistica. Inoltre troveranno spazio all’interno del formato, anche tutte le legende, tabelle, indicazioni di itinerari ed informazioni varie, necessarie a descrivere la rete escursionistica ed il territorio. La base topografica, rappresentata in scala 1:25.000, verrà integralmente realizzata da D.R.E.Am. Italia attraverso opportune elaborazioni ed integrazioni di dati geografici tra cui la Carta Tecnica Regionale Toscana.

Tutte le informazioni tematiche e della rete escursionistica saranno messe a disposizione dell’Editore dalla Sezione CAI di Firenze allo scopo di essere riportate sulle cartografie. I dati rimarranno comunque di esclusiva proprietà della Sezione CAI. La sentieristica delle aree di confine saranno rappresentate con la collaborazione e scambio dei dati con le Sezioni CAI adiacenti.

La rappresentazione dell’orografia sarà realizzata oltre che attraverso il disegno delle curve di livello, anche con l’utilizzo della ombreggiatura a sfumo creata utilizzando il Modello Digitale del Terreno (DTM). Per quanto riguarda la stampa del prodotto, sarà utilizzata una carta patinata opaca 115gr/mq che consentirà la miglior resa cromatica. L’allestimento cartografico verrà realizzato in quadricromia con l’aggiunta di 2 colori primari: uno per la rappresentazione dello sfumo orografico e l’altro per la copertura boschiva.

Dal punto di vista editoriale D.R.E.Am. Italia e CAI Firenze condivideranno i futuri diritti di Copyright sul prodotto cartografico che sarà realizzato, attraverso una forma di titolarità congiunta. Questo ha permesso le migliori condizioni economiche e di avere il prodotto sempre aggiornato sia in questa prima fase che per le future ristampe o nuove edizioni. Inoltre sarà realizzata anche la versione digitale delle carte per App, scaricabile su palmare dallo store. Questa versione permetterà di disporre le carte sul palmare in offline e gestire le proprie escursioni anche in assenza di rete mobile. I prezzi del formato cartaceo sarà di € 9,00 e il digitale di € 4,99.

I primi fogli della «Carta Ufficiale del CAI di Firenze» usciranno nei primi mesi del 2018 e saranno quelli a nord di Firenze, successivamente gli altri. Le nuove carte saranno in vendita presso le sedi CAI e i punti vendita specializzati.

Siamo convinti della bontà di questo lavoro che colmerà una lacuna nel servizio ai soci e alla collettività in generale. Un ringraziamento particolare ai componenti del Gruppo di Lavoro che si è occupato e continua tuttora a occuparsi di questo importante progetto.