• Cari soci e cari amici,pubblichiamo l'Annuario 2025 già distribuito ai soci a fine anno scorso. In esso troviamo articoli che rispecchiano la vita e l'attività della Sezione durante lo scorso[...]

La montagna dipinta di Sergio Rinaldi

Annuario 2012

“Ritorno dal Bosco”
di Giovanni Segantini (1890)

Se è vero che esiste un paradiso, quello è il luogo che è stato a lungo ricercato dall’uomo scalatore di vette. Prima col desiderio e poi con tutto il suo impegno e la sua forza di volontà per sfidare le insidie della montagna a volte celata dietro un’apparenza estetica di un mondo misterioso molto più alto e più grande di se. (altro…)

Giotto Dainelli, Presidente che amò la scienza e l’Italia di Marco Bastogi

Giotto Dainelli – foto CAI Firenze

Parlare di Giotto Dainelli non è affatto facile. Personaggio dotato di una forte personalità, molto variegato e di rilievo dello scenario culturale italiano compreso tra le due guerre; oltre che essere un illustre Geografo e Geologo è stato uno degli ultimi esploratori e certamente tra i più attivi del ‘900. Nacque a Firenze il 9 maggio 1878 da famiglia benestante. Il padre, laureato in medicina, era un generale che vantava illustri origini patriottiche risorgimentali e la madre era figlia di un senatore del (altro…)

della musica, dell’ambiente, dei rifugi di Roberto Masoni

Annuario 2012

Sto viaggiando nella pancia della Toscana.
Fa caldo, un fragile strato di nebbia accarezza la terra dei campi che corrono veloci ai bordi della strada. All’orizzonte, l’orlo dell’Appennino che emerge conquistandosi lembi d’azzurro. Sto viaggiando in compagnia dell’inconfondibile voce di Bruce che copre ogni suono dell’auto, come se l’abitacolo fosse una zona protetta fuori dal mondo, le note di If I should fall behind penetrano ovunque, è storia del rock allo stato puro, la sensazione di volare con la mia moto sopra le praterie del Missouri. Piccole, innocenti gioie della vita. (altro…)

L’uomo del Torre

Recensione di Roberto Masoni

Comincio con una banalità: le qualità alpinistiche di Ermanno Salvaterra non sono, e non possono essere, sconosciute. Non ha bisogno di un libro per essere conosciuto. La sua è una straordinaria carriera costruita giorno dopo giorno, la cornice di un quadro che ha al centro la passione, il richiamo, il fascino del Cerro Torre, la montagna patagonica che possiamo definire “dei trentini”.

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No way down, un libro da leggere di Roberto Masoni

No way down è un bel libro.

L’Autore, Graham Bowley, racconta, con naturale scioltezza, gli eventi che portarono alla terribile sciagura, l’ennesima sciagura purtroppo, che nell’estate del 2008 si verificò sotto la cima del K2. E’ una cronaca puntuale degli eventi, talvolta cruda, sconvolgente, eppure reale.

Bowley non tralascia talune scomode verità di alcuni sopravissuti, nemmeno viene meno al compito del cronista, sia quello di esaltare il formidabile altruismo di alcuni alpinisti coinvolti nella sciagura come pure quello di documentare il freddo cinismo che talvolta traspare in alcuni altri evitando tuttavia di muovere giudizi. E’ questo, d’altronde, il mondo dell’alta quota, quel mondo al quale, da tempo ormai, attribuiamo il termine di “zona della morte”. (altro…)

111 CIME ATTORNO A CORTINA

VieNormali.it e Idea Montagna presentano:

111 Cime attorno a Cortina

Guida escursionistica e alpinistica

a 111 cime di 17 gruppi dolomitici

Le descrizioni di 111 vie normali di cime famose e vette meno note, con relazioni dettagliate, foto, tracciati, cartine, notizie storiche e culturali.

di Ernesto Majoni, Sandro Caldini, Roberto Ciri (altro…)

Zaino in spalla di Sergio Cecchi

Gennaio 2012

In gennaio, 2 uscite a distanza di cinque giorni; questa estate, mentre si preparava il programma 2012, noi del gruppo sci-CAI avevamo deciso di correre questo rischio.

La prima in rifugio, classica, con le auto, “Epifania sulla neve” dal 5 a domenica 8. La seconda, in pullman con pernottamento in albergo a Tarvisio, in 4 comprensori diversi: (altro…)

A proposito di materiali di Marco Orsenigo

Gennaio 2012

In commercio il materiale per l’alpinismo, dall’abbigliamento a quello propriamente dedicato alla progressione in sicurezza, il materiale dicevo, è contrassegnato da alcune sigle, un po’ esoteriche. Molta acqua è passata sotto i ponti, da quando gli alpinisti dei tempi eroici utilizzavano né più, né meno gli attrezzi di lavoro della vita quotidiana. (altro…)

Dislivello 1.420 mt. di Lorenzo Lorenzini

Annuario 2011

Vi racconto il mio primo 4000

… o meglio, il mio primo 4000 con gli sci. Perché in realtà a quella quota c’ero già passato, in discesa con il paracadute e in saliscendi sugli altipiani himalayani (anche più di 5.500 mt.!). Ma si trattava appunto, o di discesa, (spericolata, appeso a folle velocità a un sacchettone di seta, che alla fine qualsiasi pantofolaio con un po’ di voglia di adrenalina potrebbe fare), o di alti-PIANI, sì, con belle camminate fino a quelle quote, ma anche tutto traslato verso z positivo di almeno 3.500 mt. rispetto alla nostra Europa! E invece questa volta ci sono salito con le sole mie gambe e la scarpa che più amo: gli sci. Ma è stato anche molto più difficile delle altre due volte. Con ordine… (altro…)