• Cari soci e cari amici,pubblichiamo l'Annuario 2025 già distribuito ai soci a fine anno scorso. In esso troviamo articoli che rispecchiano la vita e l'attività della Sezione durante lo scorso[...]

La traccia dello scialpinista di Marina Todisco

Annuario 2011

Quindici anni di direzione dei corsi SA2

Finalmente è finito l’SA2!” era sulla bocca di tutti. Perchè? Il corso di Scialpinismo Avanzato ha messo a dura prova tutti noi allievi, sia per il programma denso e impegnativo, che per le attitudini richieste. Si accede per invito, e, valutati i risultati personali al corso SA1, solo un manipolo di eletti è stato ammesso a quest’appuntamento biennale. (altro…)

Vie normali dimenticate di Sandro Caldini

Annuario 2011

Croda Rotta

Mi piace andare in Dolomiti alla ricerca dell’avventura; vedo molte persone che la trovano all’estero, in paesi lontani ma si può trovare facilmente anche dalle nostre parti allontanandosi poco da sentieri battuti e senza spendere soldi per costosi (e, perché no, talvolta pericolosi) viaggi aerei. Le vie normali che vi presento sono tutt’altro che difficili ma non possono attagliarsi a tutti gli escursionisti. Le consiglio tuttavia a chi vuol cercare qualcosa di più del solito carnaio dei rifugi alpini, basta avere una conoscenza di base dell’arrampicata e, per una di queste cime, un compagno che ti fa sicura. (altro…)

Massimo non è più fra noi di Roberto Masoni

Annuario 2011

Io non so, credetemi, se sarò capace di ricordare Massimo con la serenità che dovrebbe distinguere il ricordo di un amico. E’ ancora la rabbia terrena, purtroppo, a prevalere sull’amarezza, sulla tristezza di una morte così improvvisa.

Massimo lo conoscevo da diversi anni. Era un’amicizia che fondava sulla stima reciproca e, ancor più, sulla comune affinità d’interpretare le cose del CAI, talvolta anche in senso critico, (altro…)

Orecchio, intonazione e tanta passione di Franco Fantechi

Annuario 2011

Parlare del proprio Coro è nello stesso tempo facile e difficile. Per la prima opzione, quella facile, non c’è molto da aggiungere, a meno che non si scriva tanto per far tardi e riempire righe. Per la seconda invece le cose si complicano un pò! Pare strano ma parlarne dal di dentro non è facile, forse per la ragione che si rischia di parlarsi addosso: non sempre è semplice a meno che non si abbia voglia di specchiar visi nello scritto. E non è questo il caso. Ma di parlarne ne avrei voglia. Proviamo. (altro…)

100 anni dello SCI CAI di Daniela Serafini

Annuario 2011

Mostra a Castagno d'Andrea

La Mostra itinerante attraverso i Parchi

La mostra per i 100 anni dello Sci Cai, allestita e curata da me insieme a Giancarlo Campolmi, nel 2010 ha avuto i momenti di celebrità sia al Parterre che al Palagio di Parte Guelfa dove è stata ospitata dal 21 al 24 ottobre 2010. Le celebrazioni per festeggiare i cento anni del Gruppo Sci Cai si sono concluse Sabato 23 ottobre scorso con un incontro con la città di Firenze, in Palazzo Vecchio, ospitati nel Salone dei Cinquecento. Questa occasione ci ha dato la possibilità di “raccontare”, anche con l’ausilio di un video, le gesti di questi skiatori del secolo scorso. (altro…)

Sentieri … quasi selvaggi di Adolfo Ciucchi

Annuario 2011

E’ presto, sto guardando fuori dalla finestra della casa che ci ospita e vedo il Sassolungo appena toccato dai raggi del sole. Penso che sia molto meglio di una tazza di caffè per svegliarti. Sto lavorando anche al pezzo che dovrò scrivere sollecitato dal mio presidente. Non è facile, molti argomenti si affollano alla mente ma tutti o molto seri o che non portano da nessuna parte. Anche la penna che sto mordicchiando (altro…)

Storie di aquilotti, di asini e di volpi di Flavia Rizzini

Annuario 2011

Iacopo conduce il suo asinello, serio e concentrato. Cammina regolarmente, con passo svelto per riuscire a stare dietro agli altri che hanno asini più grandi del suo. Ma gli altri animali non sono così bravi: si fermano, mangiano caparbiamente un ciuffo d’erba nonostante le proteste degli “asinari”, si svincolano dalla loro presa per raggiungere il gruppo … la sua Carlotta invece no: anche lei, come il suo piccolo conduttore, non si distrae e svolge, infaticabile, il suo lavoro. Là davanti, al di sopra di un (altro…)

Dentro la montagna di Fabio Azzaroli

Annuario 2011

“Ragazzi, che ne direste di andare a rotolarci nel fango e ad insudiciarci ben bene col permesso dei vostri genitori?”

E così è cominciata, nell’entusiasmo generale, un’uscita del corso di Alpinismo Giovanile del tutto fuori del comune. Non è la prima volta che portiamo i nostri ragazzi a visitare delle grotte, ma questa è stata la prima volta che abbiamo affrontato un vero percorso speleologico, non turistico. Con lo scopo di offrire ai nostri ragazzi anche un altro aspetto della montagna: non solo sui suoi fianchi, non solo sulla sua cima, ma anche dentro di lei, alla scoperta di un mondo tutto (altro…)

FREE, CLEAN, TRAD & BOULDERING di Roberto Masoni

Appunti di storia – Annuario 2011

John Bachar

All’inizio era il nulla.

Si legavano ai fianchi le corde di canapa, si stringevano con energia i lacci degli scarponi, si dava un’aggiustatina al cappello che calasse bene sulle tempie. L’occhio e la mente attenti, concentrati sui passaggi visibili della parete, impegnati a scoprire il “facile nel difficile”. Una pacca sulle spalle del compagno, poi, finalmente, i piedi si alzavano da terra, l’avventura poteva cominciare. Riti di un alpinismo d’altri tempi, riti di grande alpinismo. (altro…)

Dalle Panie al Monte Bianco: l’apoteosi alpinistica di Cosimo Zappelli di Paolo Melucci

Annuario 2011

Dalle Panie al Monte Bianco: l’apoteosi alpinistica di Cosimo Zappelli
(Guida Alpina, Maestro di Sci, Presidente della Società delle Guide di Courmayeur, membro del GHM)
(Viareggio, 23 febbraio 1934 – + Pic Gamba, Monte Bianco, 8 settembre 1990)

Vent’anni fa se ne andava, lasciando un grande vuoto nell’alpinismo italiano, una figura emblematica nata e cresciuta in ambiente toscano.

Mi è parso doveroso ricordarlo…

Tutte le volte che qualcuno in mia presenza accusa i valdostani d’essere chiusi e sciovinisti al limite del razzismo, anche se devo ammettere che molto spesso essi non si sforzino poi molto per smentire con i fatti tale pregiudizio, mi viene spontaneo citare il nome di Zappelli. (altro…)

La via Solleder-Lettembauer al Civetta di Leandro Benincasi

Annuario 2011

“Mi sai dire perché questa montagna si chiama Civetta?” – “Perché la incanta…”.

Con queste semplici ma poetiche parole un grande alpinista, Emilio Comici, descriveva negli anni ’30 la parete nord ovest del monte Civetta, una parete che esercitò su di lui, e non solo su di lui, un’attrazione particolare. Tra tutte le cime dolomitiche, anche fra quelle più “gettonate” e che si trovano raffigurate sulle copertine di riviste o sui manifesti pubblicitari o ancora sui posters, una in particolare s’impone per la straordinaria maestosità ed imponenza: la parete nord-ovest della Civetta. La potrete comodamente vedere, in tutta la sua grandiosità, dal lago di Alleghe, ma ancor meglio percorrendo la strada che da Arabba scende a Pieve di Livinnallongo, dove una terrazza panoramica che si affaccia sulla vallata vi consentirà di ammirare, nei pomeriggi radiosi, l’enorme parete, simile a una poderosa cattedrale gotica: non a caso è stata denominata “la Parete delle Pareti”. (altro…)

SOGNANDO LA CALIFORNIA di Roberto Masoni

Annuario 2011

SOGNANDO LA CALIFORNIA
La straordinaria stagione di Warren Harding e Royal Robbins

Per i miei coetanei, ancorché “diversamente giovani” per definizione dell’amico Fabio Azzaroli, Sognando la California fu uno dei brani più odiati dai mangiadischi, un arnese fatalmente preistorico al cui interno prendevano magicamente forma i suoni dei 45 giri, dischi che all’epoca mostravano un’estrema modernità. Sognando la California, interpretato dal complesso dei Dik Dik, leggi “gruppo” nella moderna accezione linguistica, scalò vertiginosamente la hit parade emergendo fra i dischi più venduti del periodo. Era la versione italiana, oggi la chiamano cover, di California dreaming, brano inciso nel 1965 dai Mamas & Papas, qualcuno se li ricorderà sicuramente.A completare il quadro dipinto sulle note provenienti dagli USA, vera delizia per le nostre orecchie rockettare dell’epoca, giunsero, anche se in verità qualche anno dopo, le prime notizie sull’arrampicata californiana. (altro…)