• Cari soci e cari amici,pubblichiamo l'Annuario 2025 già distribuito ai soci a fine anno scorso. In esso troviamo articoli che rispecchiano la vita e l'attività della Sezione durante lo scorso[...]

Giuseppe Occhialini di Andrea Tozzi

Annuario 2013 – GIUSEPPE CCHIALINI dall’Antro del Corchia al K2

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Giuseppe Occhialini, a destra, con i Premi Nobel per la Fisica Cecil Frank Powell (a sinistra) e Patrick Maynard Stuart Blackett (al centro). foto: Università Bocconi di Milano

Milano, 1953. M’immagino l’austero Prof. Ardito Desio nel suo ufficio preso dai lunghi e difficili preparativi della spedizione italiana al K2. L’Italia è uscita malconcia dalla guerra, ma la ripresa economica di quegli anni è netta, la voglia

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Il Club Alpino Italiano e le ferrovie, legami profondi di Alfio Ciabatti

Annuario 2013

Ferrovia del Bernina sul passo omonimo foto A.Ciabatti
Il trenino rosso del Bernina sul passo omonimo (foto A.Ciabatti)

Il Club Alpino Italiano, la prima associazione a carattere nazionale nell’Italia post-unitaria, nasceva nel 1863; In quei soliti anni, nascevano le prime grandi linee ferroviarie che contribuirono a legare il paese. Una storia comune. (altro…)

Un primo, parziale bilancio del 2013 di Roberto Masoni

DSCF6984Il tempo è volato. E’ già passato quasi un anno, più di dieci mesi, da quando questo Consiglio Direttivo si è insediato. Ho sempre avuto tenacia nelle mie idee ma, se ciò mi poteva aiutare, non ho mai avuto scrupoli a chiedermi dove e come potessi migliorarmi. Non sempre ci sono riuscito, ho infatti molti difetti, ma se non altro ci ho provato. E’ questo desiderio di progresso che mi spinge, talvolta, a chiedermi se ciò che questo Consiglio Direttivo ha costruito, in questo periodo, è stato adeguato alle aspettative dei nostri Soci, se le scelte fatte possano essere condivise. Se io, in prima persona, potevo proporre qualcosa di più o di diverso.

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Il Kenya di Giuseppe e Rosalba

0038Maggio 2013 – Una gita al di fuori dei nostri confini

Oggi sveglia alle 3, come nelle ultime notti abbiamo dormito poco e male: la quota e l’eccitazione per quello che andremo a fare ci hanno reso il sonno leggero; la sveglia che avevamo regolato ieri sera non è servita, il solo rumore della cerniera della tenda accanto ci ha fatto aprire gli occhi ed uscire poco dopo nel freddo pungente della notte. Una tazza di caffè solubile per scaldarci le mani e lo spirito e poi via, in questa notte senza luna con un cielo (altro…)

In memoria di Leandro Ambregi

Conobbi Leandro Ambregi alla fine del 1954 quando ero appena arrivato a Firenze per ragioni di lavoro, nella sede del CAI che allora si trovava in Borgo Santi Apostoli. Era un ragazzo semplice, estroverso e generoso come del resto tutta la Sua famiglia. Aveva cominciato a praticare l’alpinismo da poco tempo e di esperienza ne aveva piuttosto poca, cosa del tutto logica dato che allora a (altro…)

In memoria di Sandro Cencetti

DOLFI CENCETTICaro Sandro appena è squillato il cellulare col tuo nome, ho pensato alle tue ultime parole. “Quando stò meglio ti chiamo”; invece la voce era di Simone il figlio, mi si è gelato il sangue. Sei stato il mio migliore amico, un fratello, insieme abbiamo percorso tanta “strada” da Rover Scout, con l’invidiato clan dell’Aquila Guelfa e con gli amici del 4°. Insieme nei servizi , le gite, i campi, e in montagna sui sentieri, le vie ferrate, le creste, i bivacchi e le pareti impervie… (altro…)

Esiste un’etica dell’alpinismo di Marco Orsenigo

Maggio 2013

Cultura, principi e riflessioni

Domandarsi, per chi scrive, se esiste un’etica dell’alpinismo, è retorico, dopo lunghi anni di militanza nel Sodalizio, dopo la formazione di istruttore nella Scuola Piaz, insomma dopo aver assimilato la cultura ed i principi etici che il CAI esprime. La risposta a quella domanda però è meno scontata, allargando lo sguardo oltre ciò che accade subito intorno a noi, sottointeso in montagna. (altro…)

Il Corno alle Scale di Carlo Labardi

Maggio 2013

Assieme al Pratomagno e Falterona il “ Corno” è la montagna simbolo della mia passione per i monti in tutte le sue espressioni .Fonte per me di gioia in ogni stagione. Da quando, studente liceale in vacanza a Torri lo vidi  per la prima volta dal monte Cicialbo.  Il “Corno” con le sue stratificazioni di arenaria mi sembrava una gigantesca scalinata e subito pensavo che un giorno vi sarei salito. (altro…)

A sciare con il cinghiale di Nelusco, Carlo, Guidino, Sandro e Vittorio

Maggio 2013

pania 04.13, 026E’ sempre emozionante vedere gli animali selvatici nel loro ambiente naturale e la vista di un cinghialino che a Piglionico, alla Cappella in ricordo dei partigiani caduti durante la lotta di liberazione, viene incontro fiducioso al nostro gruppo (Nelusco, Carlo, Guidino e Sandro, soprannominati Casa di Riposo S. Biagio, a causa dell’età) mentre sta mettendo le pelli agli sci, ci ha piacevolmente sorpresi. (altro…)

Ieri, oggi, domani di Roberto Masoni (Presidente del CAI Firenze)

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Maggio 2013

Molti anni fa scrissi, sull’allora Bollettino, un breve contributo, in occasione della Festa dei Soci 1999, che aveva per titolo “Ieri, oggi, domani”. Ripercorrevo velocemente le tappe del CAI Firenze, ripercorrevo quel filo conduttore che dal 1868 ad oggi lega i nostri Soci, presenti e passati. Ho voluto riprendere quel titolo perché a distanza di così tanti anni niente è cambiato. Qualcuno di noi ha qualche ruga in più ma lo spirito è lo stesso, molti di coloro che allora erano il “domani” oggi sono il “presente”. (altro…)

Una Donna in Piattaforma, il mio semplice libro autobiografico per tutti di Marina Cecilia Todisco

 

Una donna in piattaforma (COVER)Buongiorno, sono ingegnere aerospaziale. 

 Quando si dice che le scelte della vita ne influenzino il completo corso, la mia scelta mi ha portata a vivere esperienze intense, in un mondo fortemente maschile, in cui la competitività, anche dove non dichiarata, è estrema.

Ho iniziato a scrivere il mio libro Una Donna in Piattaforma più di dieci anni fa, al mio arrivo a Firenze, una città d’arte e culla della cultura italiana che ha ispirato anche me, umile scrittrice, a onor del vero. (altro…)

Diario di un debuttante di Sergio Cecchi

017Gennaio 2013 – Me lo dovevo aspettare

Prima dell’estate, quando vedo che il Gruppo Alpinistico organizza la gita sezionale di settembre al Catinaccio, mi viene la voglia: sono un fissato per la storia di Tita Piaz, sto preparando la serata di novembre, in cui ne avrei raccontato la vita, e lui aveva fatto proprio sul Catinaccio la sua prima salita; è previsto il pernottamento al rifugio Re Alberto, costruito da Tita Piaz in persona … insomma, non posso mancare! Però non so arrampicare, come si fa? D’altra parte, il Catinaccio, alto 2980 metri, è una delle cime dolomitiche più importanti dal punto di vista storico, dato che fu salita già nel 1874; nel gruppo, quella che raggiunge la massima altezza è l’Antermoia, meno interessante dal punto di vista alpinistico visto che ci si arriva con la ferrata …. e io ci sono già stato. (altro…)

La Calvana di Adolfo Ciucchi

lago Trasimeno 2011 026Gennaio 2013

Una cara amica ci ha lasciati, o, per meglio dire, è andata avanti sul sentiero della vita e non ci ha aspettati. Era sempre presente alle nostre escursioni finché il male non l’ha fermata ma ancora ci ha fatto compagnia, ed ora ci manca molto. A lei che spesso ci ha raccontato quando ragazzetta andava con i genitori a passare ore liete sulla Calvana, io vorrei dedicare queste poche e misere righe. Cara Carla spero ti facciano piacere là dove sei adesso. (altro…)

60 anni dell’Aiut Alpin Fassano di Marina Todisco

aiut2Gennaio 2013 – 60 egn de Aiut Alpin Auta Fascia

Dove la solidarietà non ha confini e va oltre la cima, si celebrano i 60 anni dell’Aiut Alpin Auta Fascia con il libro resoconto e testimonianza del Soccorso Alpino dell’Alta Val di Fassa: una lettura storica attraverso i ricordi, le lettere, le foto, le testimonianze ed i documenti di sessant’anni di vita del soccorso delle Dolomiti Fassane, raccolti dall’archivio storico della Stazione e dalle voci dei soccorritori. (altro…)

La torre, la controtorre e la passerella. La gita dei fiorentini a Padova di Simone Marroncini

P1010375Gennaio 2013

Reduci perplessi dalla due giorni al Valparola, che è costata due denti a Tommaso, il naso a Luca e soprattutto la caviglia al Nanni, Carlo (Il Barbolini) prenota due giornate alla torre di Padova per la sezione, e, vivamente, raccomanda di parteciparvi. Noi del Badile decidiamo d’iscriverci, ma solo due lo faranno: Fabio ed io. Con noi quasi tutti quelli che erano al Valparola, e altri ancora. C’è posto per il secondo giorno, il 10 novembre. Arriva, invece, la convocazione per la serata (altro…)